Curiosità

Mestiere di Paolo
Paolo deve essersi reso conto abbastanza presto che non aveva alternativa al guadagnarsi da vivere. Doveva mantenersi mentre viaggiava e questo significava che doveva diventare un abile artigiano.
Quale mestiere poteva servire meglio al suo scopo? Doveva essere un mestiere che lo mettesse in contatto con tutte le fasce della popolazione. Gli strumenti dovevano essere facili da portare, e il lavoro doveva essere tranquillo e sedentario, in modo da poter predicare mentre lavorava.
Per Paolo il mestiere che realizzava tutti questi criteri si rivelò essere quello di fabbricante di tende (Atti 18,3) che a noi può sembrare piuttosto bizzarro.
L’abilità richiesta era minima, e quindi era un mestiere di facile apprendimento. Si trattava sostanzialmente di essere in grado di tagliare e modellare pezzi di pelle e di tela di canapa, per poi fissarli insieme con una semplice cucitura rotante. Gli strumenti erano pochi e leggeri. Paolo aveva bisogno di un coltello a mezzaluna per tagliare pelle solida o canapa, di una lesina per fare i fori nei quali far passare il filo impeciato, e di aghi curvi. Il tutto poteva stare tranquillamente dentro una valigetta.
L’esercizio di questo mestiere sviluppava spalle muscolose e forti mani callose, perché il punto veniva stretto mediante un veloce strappo verso l’esterno, tirando il filo con entrambe le mani. Non meraviglia quindi che Paolo potesse scrivere solo a grossi caratteri (Gal 6,11), segno che aveva lavorato molto.

 

Le Chiese domestiche
Diversamente dagli ebrei, che avevano una loro sinagoga, i cristiani  del I secolo non avevano diritto a un luogo pubblico di riunione. Essi dovevano accontentarsi dell’ospitalità offerta dai membri più influenti della comunità, le cui case, ovviamente, non potevano contenere più di una cinquantina di persone.
Dobbiamo quindi pensare che ad Antiochia, come altrove, la comunità cristiana fosse costituita da un certo numero di subunità, le “chiese domestiche”  appunto. Questa soluzione aveva il vantaggio di offrire ai convertiti la possibilità di scegliere. Le subunità erano probabilmente separate per gentili e per ebrei, raggruppate insieme sotto l’ombrello della “Chiesa di Antiochia”. E perché l’ombrello non fosse solo una finzione, dovevano esserci legami forti e regolari tra le diverse chiese domestiche.

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